Sulla Paganese di quest’anno si può dire tanto; che ha una buona intelaiatura; che gioca un buon calcio; che ha in organico giovani interessanti; che, in fatto di resa, ha anche superato le aspettative della vigilia. Insomma, sul suo conto si può dire di tutto – mettiamola pure sul piano dell’ironia – ma bisogna convenire che su una cosa non è mancata: la coerenza.
Altalenante è stato il suo rendimento durante tutto il suo campionato; altalenante e irritante è stata la gara disputata al “Marcello Torre” contro l’Afragolese. La sua prova è stata caratterizzata ancora una volta proprio da alti e bassi (a questo punto, considerati i punti persi nella lotta per il primato, più bassi che alti!) che hanno funestato il suo percorso verso improbabili sogni di gloria.
La partita con la squadra napoletana pareva essere alla sua portata, specie dopo il gol messo a segno da Labriola, ma poi – come in altre occasioni – qualcosa si inceppato nel suo motore ed è venuta fuori la squadra avversaria che non ha nemmeno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per arrivare al pareggio.
Il campionato adesso si avvia al termine con tre gare ancora da disputare. Allora che possiamo dire? Che era tutto segnato? Che non c’erano i presupposti giusti per sognare in grande? Fate voi. È certo solo che bisognerà fin da adesso pensare al futuro. E non guardate nemmeno ai cosiddetti play-off. È roba da ricchi, non fa per noi…
Con poca voglia, ma gli impegni sono impegni, passo alla consueta valutazione sulle prestazioni dei singoli, allenatore compreso.
Allenatore Novelli – Schiera per la prima volta dal primo minuto Paredes al centro dell’attacco nel disperato tentativo di dare un peso specifico al reparto avanzato. I risultati non sono esaltanti, ma non sono nemmeno completamente deludenti perché il calciatore, con una girata di istinto, colpisce un palo meritevole di migliori fortune. Per il resto, l’allenatore restituisce Labriola ai suoi compiti di guastatore e risistema Piga sulla linea dei difensori laterali. Poi, ordinaria amministrazione delle sostituzioni.
Gallo – Poco lavoro. Sicuro tra i pali, in ogni occasione. Poco da fare sul gol incassato da due passi su ribattuta dopo un primo intervento alla disperata.
Gatto – Tiene bene la fascia destra della difesa e riesce anche a interagire con Pierdomenico. Nel secondo tempo fallisce una buona occasione per il 2 a 1
(dal 85’ Sessa) – Pochi minuti per una valutazione.
Figueras – È forse la sorpresa positiva di questa fase di campionato. Gioca un’infinità di palloni e riesce anche a proporsi in fase di rilancio.
De Nova – Ha padronanza del ruolo come centrale difensivo e si intende bene con Figueras. Si fa sorprendere nell’azione che porta al gol dell’Afragolese.
Piga – Rientra dopo due settimane di assenza e rivitalizza la fascia sinistra dello schieramento quando si sgancia in avanti a proporre suggerimenti.
Labriola – Si conferma goleador principe e mette subito il suo sigillo alla gara. Lavora un’infinità di palloni anche se non è costante e preciso dalla trequarti in avanti.
(dall’81’ Langella) – Ancora una volta non trova posto in formazione fin dall’inizio.
Pierce – È il solito metronomo che ogni squadra vorrebbe avere. Gioca come sempre anche a ridosso della difesa e la sua presenza si fa sentire quando l’Afragolese attacca alla ricerca del gol del pareggio.
Mancino – Un primo tempo così e così. Non è proprio all’apice della condizione fisica per continuità di gioco. Cresce nella ripresa, in virtù di una classe indiscussa e va a un passo dalla segnatura.
(dal 90’ Lombardi) – Pochi minuti in campo.
Pierdomenico – Ha numeri di alta scuola e li esibisce ancora una volta. Non è però fortunato nei suoi tentativi di tiro a rete.
(dal 71’ Di Biagio) – Poco in campo, ma dimostra di essere sempre sul pezzo in difesa e in avanti.
Paredes – Ce la mette tutta per non sfigurare e bisogna dire che non demerita per l’impegno mostrato. Non è nemmeno fortunato quando in girata colpisce il palo nella ripresa nel periodo di maggiore pressione della sua squadra.
El Haddadi – Ritorna sulla fascia sinistra in attacco e fa sfoggio di buoni numeri che però sono quasi sempre neutralizzati dai difensori napoletani
(foto Paganese calcio)
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