Prima di andare avanti con uno sguardo proiettato sul futuro della Paganese calcio, ci sia consentito di riconoscere pubblicamente l’opera meritoria di Salvatore Marrazzo, che ha saputo gestire con grande mestiere e diplomazia uno dei momenti più delicati del calcio locale. Marrazzo, quando c’è stato il momento in cui poteva saltare tutto il banco perché alcune cose non andavano per il verso giusto, si è preso il compito gravoso di fare da mediatore e, con grande senso di responsabilità, oltre che con grande abilità, ha saputo limare posizioni che sembravano lontane dall’essere risolte. È stato di poche parole: ha organizzato una prima riunione tra gli imprenditori paganesi che anche storicamente sono stati sempre vicini alle sorti della Paganese e li ha coinvolti come appassionati, ma pure come sponsor, a partecipare in prima persona a un progetto che assicura una base di partenza per future ambizioni societarie.
Intendiamoci, il cammino non sarà affatto agevole per il futuro, ma grazie a loro alcune incombenze di ordine economico sono state appianate e si potrà procedere con l’ordinaria amministrazione. Adesso, il nodo cruciale è rappresentato dalla sistemazione del sospeso che la società ha nei confronti dell’erario. Sappiamo che ci si sta muovendo per risolverlo sempre con la partecipazione di imprenditori paganesi ma è chiaro che dalla definizione del sospeso dipenderà poi la costituzione di una nuova società.
A scanso di equivoci distinguiamo per bene le categorie dei soci e quella degli sponsor. I primi fanno parte della società, chiamiamoli pure azionisti visto che parliamo di società di capitali, e devono guardare ai compiti che spettano nella loro funzione; i secondi, con contribuzioni varie portano danaro fresco alle casse ma non vantano poteri in seno alla società. A loro vanno aggiunti gli abbonati o contribuenti volontari a qualsiasi titolo e costituiscono una fonte irrinunciabile non solo economica ma anche di sostegno alla propria identità. Per maggiore chiarezza è bene dire che attualmente le due figure più rappresentative in seno alla società sono quella dell’attuale amministratore delegato Filippo Raiola e del notaio Aniello Calabrese presidente onorario del sodalizio da lungo tempo. E’ chiaro quindi che per il momento non sarà possibile cambiare le carte in tavola, almeno fino a quando non sarà definito una volta per sempre il famoso sospeso con l’erario.
Per il momento, si naviga a vista e il timone – con il tacito assenso proprio del notaio e di Raiola – viene retto da Salvatore Marrazzo e Vincenzo D’Amato che dovranno definire determinate incombenze e scadenze che non sono più procrastinabili.
Intanto anche il movimento degli ultras curva nord “Salvatore Francavilla” con “Centenari”, per celebrare degnamente i cento anni di nascita della Paganese, ha inteso partecipare alla raccolta fondi in favore della squadra.
Le notizie che riguardano la squadra per l’aspetto tecnico sono buone. Sarebbero già stati confermati l’allenatore Novelli e il direttore sportivo Bocchetti. Con loro anche una buona fetta di atleti che hanno costituito la squadra nella sua ossatura.
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