Situazione primato: se non è finita, poco ci manca. Solo una vittoria chiara e limpida da conquistare in terra lucana avrebbe potuto lasciare buoni margini alla Paganese per continuare a sperare in un aggancio alla prima posizione della classifica. Invece, mentre il Barletta ha vinto conquistando tre punti preziosi, gli azzurrostellati se ne tornano a casa con le pive nel sacco racimolando un solo punticino quando mancano solo cinque gare alla fine del campionato. La matematica ancora ha le sue brave riserve in sospeso, ma, in fatto di logica, tutto lascerebbe pensare che il discorso per la prima posizione sia circoscritto al duo Barletta-Martina Franca. A meno che – perché le sorprese possono sempre esserci – non ci sia nel frattempo un vero e proprio sconquasso in questo finale di campionato, con un exploit proprio della Paganese e una defaillance allo stesso tempo di Barletta e Martina Franca. Che facciamo, vogliamo ancora crederci?
Resta il fatto che ancora una volta, a prescindere dalla vittoria del Barletta sull’Aversa Normanna, gli azzurro-stellati a Ferrandina abbiano steccato senza riuscire a conquistare i tre punti della speranza. Un pareggio anonimo che lascia una scia di rimpianti per quello che la squadra avrebbe potuto fare e non ha fatto in tema di promozione. Sì, è vero che il traguardo tracciato a inizio campionato è stato raggiunto, ma è anche vero (il proverbio suggerisce che l’appetito viene mangiando), che con un poco di buona volontà e di lungimiranza tecnica, si sarebbe potuto avere un calciatore dal piede caldo in zona gol; proprio quello che alla squadra è mancato e continua a mancare. Ne parleremo meglio e più a lungo nelle prossime settimane. Intanto, proviamo ad analizzare il comportamento sul campo dei protagonisti, allenatore compreso.
Allenatore Novelli – Schiera la stessa formazione che sette giorni addietro aveva sconfitto il Martina Franca. Purtroppo dopo solo cinque minuti deve fare a meno di Piga che è elemento di grande spessore tecnico e quindi deve cambiare le carte in tavola. Ha, come a Manfredonia, la buona sorte di passare in vantaggio grazie a una felice intuizione di Pierdomenico, ma non trova la medicina giusta per un attacco che, nonostante sia bene assistito dal gioco di squadra, non trova mai i varchi giusti per mettere al sicuro il risultato. Ma questa è una pecca che la squadra si trascina da tempo.
Gallo – Blinda la sua porta soprattutto nel primo tempo con due ottimi interventi. Quasi disoccupato nel secondo tempo, nulla può sul gol incassato su cui però pesa il dubbio del fuorigioco.
Di Biagio – Dopo l’uscita di Piga viene dirottato sulla destra dello schieramento e non fa sconti a nessuno. Altra buona prestazione complessiva anche se non riesce a esprimersi con pari efficacia in avanti quando ci sarebbe bisogno di una spinta sulla fascia.
(dal 78’ Giordano) – Troppo poco in campo.
Figueras – Ancora una prestazione convincente per lui in coppia con De Nova al centro della difesa. Gioca semplice, senza commettere errori e quando deve adoperare la clava non ci pensa su due volte per spazzare la sua area.
De Nova – I momenti grigi sono passati e il capitano si fa valere sia in difesa, sia quando si tratta di impostare il gioco partendo da dietro.
Piga – Esce per una contrattura e la squadra perde la sua proverbiale spinta in avanti sulla sinistra.
(dall’8’ Gatto) – Viene utilizzato a destra dello schieramento, posizione a lui più congeniale, dopo l’uscita di Piga. Prestazione da considerarsi positiva.
Labriola – Comincia come al solito al piccolo trotto ma non riesce mai a carburare come nelle sue migliori giornate. Non riesce nemmeno a esprimere il suo potenziale offensivo in zona gol.
(dall’83’ Negro) – Poco in campo per una valutazione.
Pierce – Rappresenta una vera e propria certezza nel ruolo di centrocampista tuttofare. Non fallisce mai l’appuntamento con la regia che lo vede sempre primattore. Intorno a lui gira tutta la squadra.
Mancino – Gioca a corrente alternata e non riesce a fare reparto nella zona centrale del campo, come nelle migliori giornate. Buone le giocate individuali, ma poco fortunate, soprattutto nella prima parte della gara.
Pierdomenico – Va ancora a segno con una splendida intuizione di testa su cross dalla sinistra. Tiene bene la fascia destra dell’attacco ed esce solo perché stremato.
(dal 57’ Paredes) – Prende il posto centrale dell’attacco dopo l’uscita di Pierdomenico ma si vede poco in area di rigore avversaria.
El Haddadi – Qualche buona iniziativa soprattutto nel primo tempo quando svaria su tutto il fronte dell’attacco. Nella seconda parte della gara riprende il suo ruolo naturale di ala sinistra con poca fortuna.
Costanzo – Anche per lui la giornata non è proprio positiva. Comincia bene, a dire il vero ma poi soffre il mancato sostegno che dovrebbe arrivare dai centrocampisti. Viene sostituito quando la spia del suo rendimento segna rosso.
(dal 75’ Langella) – Ancora solo uno spezzone di partita per lui che non riesce a trovare posto nell’iniziale inquadratura. Il suo talento è indiscutibile. Una curiosità tecnica: lo vedremo in qualche occasione fianco a fianco con Pierce?
(foto Paganese calcio)
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