Ci sono partite che lasciano il segno. Una di queste è stata Paganese-Martina Franca disputata sul terreno del “Marcello Torre”. Gara bella, avvincente, mai noiosa, con continui capovolgimenti di fronte. Ha vinto la Paganese e mai vittoria è apparsa tanto legittima, non certo per demeriti dell’avversaria di turno, quanto per bravura della squadra azzurrostellata che con una prestazione sontuosa ha fugato tutti i dubbi e le perplessità scaturite nelle ultime due giornate di questo campionato. Dicevo all’inizio di partite che lasciano il segno, e in effetti si è vista all’opera forse la migliore Paganese di quest’anno. La formazione di Novelli ha entusiasmato il proprio pubblico con una prestazione che ha sfiorato la perfezione tattica contro un’avversaria dura a morire. La squadra è andata in gol in modo quasi naturale con tre elementi, Mancino, El Haddadi e Costanzo che hanno saputo sfruttare le occasioni che si sono presentate, cosa che non sempre era riuscita in altre occasioni. È arrivata così una vittoria scaccia crisi, all’indomani della doppia sconfitta con il Barletta in casa e con il Manfredonia in trasferta.
Il significato di questa vittoria? È tutto da valutare in ottica futura. Ma di certo riporta una certa serenità nell’ambiente apparso demoralizzato dopo gli ultimi risultati negativi. Il campionato, da quello che è scaturito oggi, nonostante la vittoria esterna del Barletta, è ancora tutto da giocare quando mancano sei partite alla fine della stagione.
Intanto, andiamo alle prestazioni dei singoli, allenatore compreso, con il solito pagellone.
Allenatore Novelli – Ritorna alla sua idea originaria schierando al centro dell’attacco El Haddadi. La mossa ridà sostanza ed energie alla fascia sinistra dello schieramento perché Costanzo, schierato come appoggio di Piga, risulterà tra i migliori in campo. Nel secondo tempo lascia Pierce negli spogliatoi perché è in odore di squalifica, essendo già ammonito, e schiera finalmente Langella che onorerà il suo ruolo di regia.
Gallo – Appare sicuro di sé e compie un paio di interventi risolutivi quando gli avversari sono alla ricerca del gol della speranza. Niente da fare sui due gol incassati.
Di Biagio – Appare subito in giornata di grazia e riesce anche a proporsi in avanti come sa fare molto bene sulla destra dello schieramento.
De Nova – Il capitano riprende il ruolino di marcia che lo ha sempre caratterizzato e riesce a dare sicurezza all’intero reparto difensivo.
Figueras – Gioca senza affanno e con una semplicità disarmante. Unica pecca: si fa trovare impreparato in occasione del cross di Resouf raccolto al centro dell’area da Silvestro che segnerà il gol del momentaneo uno a uno.
Piga – Deve contrastare Resouf che è accreditato come l’uomo più pericoloso del Martina Franca. Lo fa con grande profitto e riesce alla fine ad annullarlo con una grandissima prestazione. Ci mette lo zampino sia sul primo gol di Mancino, sia sul gol di El Haddadi. Serio candidato al ruolo di migliore in campo.
Labriola – Il suo peso specifico si fa sentire nella zona centrale del campo ma non sempre dal suo piede partono siluri precisi per la porta avversaria. Anzi, qualche volta esagera tirando a rete da tutte le posizioni.
Pierce – Sempre presente in ogni fase della partita spende qualche energia in più per contrastare gli avversari che imperversano sulla trequarti e rischia una doppia ammonizione. Novelli lo tira fuori per prudenza.
(dal 46’ Langella) – Entra dall’inizio del secondo tempo e si mette subito in mostra per la sagacia tattica che lo ha sempre contraddistinto. Le sue sono vere e proprie pennellate d’artista quando da centrocampo cerca di dialogare soprattutto con Pierdomenico ed El Haddadi.
Mancino – Gioca in punta di piedi e non sbaglia un intervento dal centrocampo in avanti. Si fa trovare pronto al momento di mettere in rete il pallone del momentaneo uno a zero.
(dall’85 Lombardi) – Poco in campo per una valutazione.
Pierdomenico – Mette in difficoltà con la sua imprevedibilità tutta la difesa avversaria quasi sempre costretta al fallo per frenarne l’inventiva. Esce solo per infortunio.
(dal 82’ Lamonica) – Anche per lui solo uno scampolo.
El Haddadi – Come centravanti di manovra sta trovando il suo vero ruolo. Riesce a smistare palloni e a far salire la squadra a beneficio degli esterni e dei centrocampisti avanzati. Tenta l’eurogol con un tiro da centrocampo sventato con affanno dal portiere pugliese. Poi segna anche un bel gol. Si può chiedere di più?
(dal 77’ Gatto) – Troppo poco in campo.
Costanzo – Ritrova la sua naturale posizione di ala sinistra e si fa apprezzare non solo per l’importante opera di sostegno della fascia sinistra in fase difensiva ma anche per il gol messo a segno. Senz’altro tra i migliori.
(dal 67’ Paredes) – Sostituisce Costanzo e fa di tutto per mettersi in evidenza.
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