È vero che la matematica – guardando attentamente la classifica – non esclude ancora niente, ma è impressione generale che solo un miracolo potrebbe rimettere in gioco la Paganese per il primato, quando mancano sette turni alla fine del campionato.
Delusioni a non finire dalla trasferta con il Manfredonia, non solo per chi ancora una volta non ha voluto mancare di essere presente in una gara decisiva, ma anche per i tanti – soprattutto appartenenti ai gruppi organizzati – che la partita per motivi di opportunità l’hanno vissuta da casa guardandola sui canali a pagamento di Videonola. Eppure la gara aveva avuto un inizio più che rassicurante e la Paganese aveva sin dai primi minuti sfiorato la rete colpendo un palo con El Haddadi. L’eurogol messo a segno da Pierdomenico, una vera perla balistica con pallone all’incrocio dei pali, aveva confermato l’impressione di una squadra in salute che aveva smaltito la sbornia di sette giorni addietro contro il Barletta. Una volta in vantaggio, poi la squadra azzurrostellata aveva mancato per ben due volte di seguito il raddoppio. Niente, proprio niente, lasciava presagire che quella squadra avrebbe avuto nel secondo tempo un vero e proprio tracollo d’identità e si sarebbe consegnata al Manfredonia a braccia praticamente alzate, a mo’ di resa incondizionata.
Che cosa è successo, allora? Perché una metamorfosi tanto clamorosa? Dove è finita quella squadra del primo tempo che sembrava essere padrona del campo e della partita? L’interrogativo probabilmente ci perseguiterà per lungo tempo e forse non sapremo mai perché una squadra – che comunque ha note carenze in fase realizzativa – può avere una doppia personalità, tipo dottor Jekyll e mister Hyde e perdere il controllo completo di una partita.
Oggi, dopo la disfatta di Manfredonia, oltre a pensare ai misteri del calcio che non finiscono mai, non è per niente facile fare le pulci alla squadra in tema di valutazione dei singoli.
Cominciamo dall’allenatore, Novelli – È costretto a fare a meno di Isufi squalificato e di Graziani infortunato. La mossa iniziale di La Monica forse nessuno se l’aspettava perché l’esperimento di El Haddadi come centravanti tattico aveva dato buoni frutti. Alla squadra è mancata molto la presenza di Costanzo sulla fascia sinistra. Poi nel corso della gara ha fatto le sostituzioni che riteneva più giuste. Non tutto però è filato secondo le sue aspettative.
Gallo – Non ha praticamente colpa su gol incassati. Sul primo, aveva già fatto un mezzo miracolo e nulla ha potuto sulla ribattuta ravvicinata.
Di Biagio – Non è stato il solito baluardo difensivo sulla destra dello schieramento. Anche in avanti non ha avuto molta fortuna.
(21′ st Gatto) – Viene schierato nella ripresa al posto di Di Biagio ma non entusiasma.
Figueras – È forse il meno colpevole in una difesa distratta e disinvolta che si fa trovare impreparata sui contropiede avversari.
De Nova – Non è il solito pilastro difensivo e commette più di una ingenuità che un calciatore del suo calibro non può permettersi.
Piga – Anche per lui, che solitamente è tra i migliori in campo, la gara non si mette bene e solo poche volte riesce a portarsi in avanti.
Labriola – È sempre un generoso, ma la sua giornata non è tra le migliori e si intestardisce spesso nel tentare tiri a rete impossibili.
(31′ st Langella) – Le sue qualità non si discutono anche se ancora una volta è utilizzato con il contagocce.
Pierce – Nel grigiore generale non perde mai la testa. Cerca di ricucire il gioco di centrocampo ma per molti compagni non è giornata.
Mancino – Ritrova il posto sulla trequarti ma incide poco nell’economia del gioco anche se sfiora un paio di volte il gol.
(37′ st Lombardi) – Un ritorno un formazione di pochi minuti che serve solo alla statistica.
Pierdomenico – È autore di un gol bellissimo degno di cineteca. È tra i più attivi in fase offensiva.
La Monica – Schierato a sorpresa si muove con grande generosità ma i frutti in fase realizzativa non si vedono.
(21′ st Paredes) – Entra al posto di La Monica ma non incide molto in avanti.
El Haddadi – Il ritorno sulla fascia non lo ha favorito molto anche se proprio all’inizio della partita colpisce il palo su servizio di Pierce.
(21′ st Costanzo) – Probabilmente tardivo il suo inserimento sulla fascia sinistra dell’attacco.
No Comment! Be the first one.