Una Paganese così merita tutti gli onori che devono essere tributati alle squadre che vincono i campionati. Sappiamo tutti che la disputa dei playoff in questa categoria serve a poco, soprattutto a una squadra che presenta problemi di liquidità; ma che volete: due vittorie di seguito, conseguite in campo esterno contro squadre che si chiamano Fasano e Martina Franca, ci riempiono di sano orgoglio campanilistico.
Andava detto, in premessa, e l’ho detto…
Dopo l’impresa di Fasano, gli azzurrostellati si sono ripetuti a Martina Franca e lo hanno fatto con tanta padronanza del ruolo: a un certo punto è sembrato addirittura che stessero recitando un copione scritto e già interpretato decine e decine di volte per come è stato naturale e scontata la rappresentazione sul proscenio dello stadio tarantino. La squadra ha giocato a memoria, come nelle sue migliori giornate e, soprattutto nella prima parte della gara, ha dato dimostrazione di equilibrio e sagacia tattica. Il gol messo a segno da El Haddadi è stato solo il giusto corollario in una partita che ha avuto in solo interprete: la Paganese.
Un approfondimento, e con qualche considerazione più completa, lo rinvio alla giornata di domani. Per intanto, come è giusto che sia, passo alle solite valutazioni sui singoli, allenatore compreso.
Allenatore Novelli – Schiera quella che a suo parere è la migliore formazione del momento e ancora una volta i fatti gli danno ragione. È costretto dagli eventi a sostituire l’infortunato Labriola ma non si scompone più di tanto: lo sostituisce con Graziani che lo ripagherà nel migliore dei modi, giocando una gara esemplare. Ricorre a pochi cambi ma tutti indovinati nei momenti più critici della gara.
Gallo – Quando è chiamato all’opera non si smentisce mai. Pochi interventi ma tutti decisivi. Una vera sicurezza tra i pali e nelle uscite.
Di Biagio – Gioca una delle partite più intense del suo campionato, formando una vera e propria diga a destra dello schieramento difensivo. Si propone anche in avanti formando una catena di tutto rispetto con Pierdomenico, altro inquilino di fascia.
Figueras – Nelle ultime settimane, in coppia con De Nova, ha costituito un ostacolo insormontabile per gli attaccanti che gravitavano nella sua zona. Ma non è tutto: ha dato certezze all’interno reparto riuscendo anche a uscire palla piede dalla difesa per impostare il gioco partendo da dietro.
De Nova – È ritornato da almeno un mese sugli standard di rendimento che avevano caratterizzato all’inizio le sue prestazioni. Onora il suo ruolo di capitano coraggioso in tutte le occasioni quando c’è bisogno di personalità.
Piga – Ecco un altro insostituibile; se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Sulla fascia destra dello schieramento è unico e riesce a interpretare con successo sia la fase difensiva che quella propositiva. Ancora una volta tra i migliori in campo.
Labriola – La sua gara dura poco e la sua proverbiale generosità lo porta nel vivo delle azioni durante le quali viene colpito duro e costretto a uscire anzitempo.
(dal 17’ pt Graziani) – Entra a freddo ma dimostra subito di essere in gran forma e di poter dialogare con i compagni soprattutto nella zona centrale del campo. La sua prova è talmente positiva che nessuno rimpiange l’assenza di Labriola che di questa squadra è l’anima.
Pierce – È l’anima pensante della squadra. Quando riesce a imporsi nelle zona centrale, come sa fare con grande mestiere e competenza, la squadra gira che è un piacere. Dalla sua riconferma per la prossima annata dovrebbe ripartire la nuova avventura.
Mancino – Gioca poco di fioretto, ma il suo apporto è decisivo ai fini dell’economia del gruppo. Si sacrifica assai spesso in un lavoro oscuro che lo porta a essere uomo ovunque in tutte le zone del campo. È l’artefice principale nella battuta della punizione che porterà alla conclusione vincente di El Haddadi
Pierdomenico – Interpreta nel migliore dei modi il ruolo che Novelli ha ritagliato per lui sulla fascia destra dello schieramento. Spinge come un ossesso quando viene chiamato in causa e tenta con poca fortuna anche la via della rete. Viene sostituito sul finale della gara solo perché esausto.
(dal 72’ Gatto) – Ormai funge da staffetta con Pierdomenico e lo fa con grande spirito di abnegazione offrendo anche maggiore protezione all fascia destra.
El Haddadi – Ancora una volta dimostra di poter essere utile alla squadra in funzione di centravanti tattico. Segna poi un gran gol, sfruttando probabilmente una battuta su punizione già provata in allenamento. Il suo inserimento è fatale per il portiere del Martina che nemmeno tenta l’intervento sulla conclusione a incrociare.
Costanzo – Da un paio di settimane si rivede il Costanzo prima maniera, quello che entusiasmava e andava diritto verso la porta avversaria. La catena di sinistra formata con Piga funziona alla perfezione e molte insidie per la porta avversaria arrivano proprio dai due.
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