Dov’eravamo rimasti? Con un inizio estate al cardiopalma: la mancata promozione dopo un campionato esaltante, la partita sempre aperta con l’Agenzia delle Entrate, il futuro a tinte fosche per incertezze societarie. Poi ci siamo stupiti strada facendo, con il salvataggio miracoloso di un gruppo di imprenditori, riuniti intorno a un tavolo e disposti a contribuire alla causa della Paganese; una plastica dimostrazione del fatto che non ci si deve arrendere mai. E ancora abbiamo strabuzzato gli occhi quando ci siamo accorti che, difficoltà economiche o no, si stava allestendo una squadra di tutto rispetto in un girone non impossibile.
Nel giro di pochi mesi, la Paganese ha dimostrato ancora una volta che le difficoltà non mancano; ma che se c’è la volontà si fronteggiano, anche a testa alta.
Oggi ci ritroviamo alla ripresa, con settembre oramai alle porte, per una ripartenza sprint per chi ama i colori azzurrostellati.
Stasera si torna in campo. Al «Torre» arriva la Palmese per la partita di Coppa Italia. Una gara sicuramente indicativa; ma questa giornata, per quanto importante, ha un po’ il sapore della vigilia dei grandi eventi. Martedì, infatti, c’è un appuntamento con la storia.
Quel 1926 che ha inciso il nome della Paganese nel tempo diventa 1.9.26: una data «sacra» che segna il via ai festeggiamenti per il centenario. La macchina organizzativa dei tifosi e dell’associazione Centenari è all’opera da mesi: prima una raccolta fondi per contribuire, euro su euro, a salvare questa fede; poi le decorazioni che hanno invaso la città in lungo e in largo.
Pagani si è vestita da sogno: ha cambiato volto. Azzurro, stelle e bandiere svettano in ogni angolo della città, come negli anni d’oro delle storiche promozioni. Ma questa volta il verdetto del campo è lontano; oggi si celebra il valore eterno di una passione che unisce e che sa resistere a tempo e difficoltà.
Martedì si preannuncia una giornata da brividi: da un momento di riflessione e ricordo in Villa Comunale a una marcia che travolgerà il centro cittadino, fino al momento della consegna dell’assegno dell’azionariato popolare al notaio Calabrese. Sul finale, una preannunciata mega coreografia dei tifosi nel settore distinti per abbracciare idealmente questa nuova Paganese.
L’avvio della manifestazione sarà in uno dei luoghi simbolo di una passione centenaria e di un’identità sentita e condivisa. Si parte in Villa Comunale alle ore 18, proprio in quello spazio verde che cento anni fa fu sede del primo campo sportivo della storia, dove fino svettava il secolare pino – indimenticato emblema della città e della Paganese – e dove risuonano ancora le appassionate arringhe domenicali dello storico tifoso Luis Conforti. L’associazione Centenari svelerà una installazione temporanea proprio nei pressi del secolare pino, abbattuto nel 2009, ma ancora vivo nel ricordo di tutti i paganesi.
Alle 19.26, poi, il via alla «Marcia Centenaria», un fiume azzurro attraverserà il corso cittadino fino allo stadio per abbracciare la squadra.
Cento anni non sono un anniversario da poco. E noi di Paganese Graffiti abbiamo pensato di celebrarli in maniera diversa, con il podcast «Un secolo di passione» che sintetizzerà in dieci puntate – nel corso di questa stagione – la storia della squadra di Pagani, già ampiamente snocciolata in due volumi (in occasione degli ottanta e dei novanta anni assieme a Peppe Nocera). Vogliamo farvi riassaporare il centenario con un viaggio nei decenni, per ripercorrere – assieme a Nino Ruggiero e Paolo Saturno – una storia che non smette di emozionare.
Buon centenario, cara vecchia Paganese!
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